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The Theory of Moral Sentiments
Adam Smith
(1759)

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La teoría de los sentimientos morales Teoria dei sentimenti morali
AdvertenciaAVVERTENZA
Desde la primera publicación de la Teoría de los senti- fnientos morales, hace muchos años, a comienzos de 1759,

me han ocurrido muchas correcciones y bastantes

Ejemplos de las doctrinas que contiene. Sin embargo, las diversas ocupaciones en que me he visto necesariamente envuelto por los accidentes de la vida me han impedido hasta ahora revisar el libro con el cuidado y la atención que siempre había pretendido. El lector comprobará que las principales modificaciones que he realizado en esta nueva edición se hallan en el último capítulo de la sección tercera de la parte primera y en los cuatro primeros capí­ tulos de la parte tercera. La parte sexta en esta edición es completamente nueva. En la séptima parte he agrupado la mayoría de los pasajes referidos a la filosofía estoica, que en las ediciones anteriores se hallaban dispersos a lo largo de la obra. He procurado asimismo explicar más en deta­ lle y examinar con más precisión algunas de las doctrinas de esa célebre escuela. En la cuarta y última sección de la misma parte he incluido algunas observaciones adiciona­ les acerca del deber y principio de la veracidad. Asimis­ mo, en otros lugares hay otros cambios y correcciones de no mucha importancia.

En el último párrafo de la primera edición del presente libro declaré que en otro discurso procuraría exponer los principios generales del derecho y el gobierno, y las dife­ rentes revoluciones que han experimentado en las diver­ sas edades y etapas de la sociedad, no sólo en lo concer­ niente a la justicia sino también la administración, las finanzas públicas y la defensa, y todo lo demás que sea objeto del derecho. He cumplido mi compromiso parcial­ mente en la Investigación sobre la naturaleza y las causas de la riqueza de las naciones, en lo referido a la adminis­ tración, las finanzas y la defensa. Queda la teoría de la ju­ risprudencia, un proyecto largamente acariciado y cuya ejecución se ha visto obstruida por las mismas ocupacio­ nes que me han impedido hasta ahora la revisión del pre­ sente libro. Aunque creo que mi muy avanzada edad me hace abrigar pocas esperanzas de completar esta gran obra satisfactoriamente, no he abandonado totalmente el proyecto y deseo continuar aún bajo la obligación de ha­ cer lo que me sea posible; por ello he dejado el párrafo en esta edición tal cual fue escrito hace más de treinta años, cuando no tenía ninguna duda sobre mi capacidad de cumplir todo lo que allí se anunciaba.




1. Dalla prima pubblicazione della Teoria dei sentimenti morali, che risale all’inizio dell’anno 1759, mi sono venute in mente alcune correzioni e molte spiegazioni delle dottrine in essa contenute. Ma le varie occupazioni in cui i diversi accidenti della mia vita mi hanno necessariamente coinvolto mi hanno finora impedito di rivedere quest’opera con la cura e l’attenzione che da sempre mi proponevo. Il lettore troverà le principali variazioni che ho operato in questa nuova edizione nell’ultimo capitolo della terza sezione della Parte prima, e nei quattro capitoli della Parte terza. La Parte sesta, così come è presente in questa nuova edizione, è del tutto nuova. Nella parte settima, ho raccolto la maggior parte dei principali passi sulla filosofia stoica, che nelle precedenti edizioni erano sparsi in diverse parti dell’opera. Contemporaneamente, ho cercato di spiegare in modo più esaustivo, e di esaminare più chiaramente, alcune delle dottrine di quella famosa setta. Nella quarta e nell’ultima edizione della stessa Parte, ho raggruppato alcune osservazioni aggiuntive sul dovere e il principio di veracità. Inoltre, in altre parti dell’opera, sono presenti altre variazioni e correzioni di non molta importanza.

2. Nell’ultimo paragrafo della prima edizione della presente opera, dicevo che avrei cercato in un altro trattato di dare un resoconto dei principi generali del diritto e del governo, e dei diversi rivoluzionari mutamenti che essi hanno subito nelle varie età e periodi della società, non solo per quel che riguarda la giustizia, ma per quel che riguarda l’amministrazione civile (police), le finanze e l’esercito, e qualsiasi altra cosa sia oggetto del diritto. Nella Ricerca sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni ho in parte mantenuto questa promessa, almeno per quel che riguarda l’amministrazione civile (police), le finanze e l’esercito. Ciò che resta, la teoria della giurisprudenza, che progetto da tempo, è un’opera che finora non ho intrapreso perché impedito dalle medesime occupazioni che non mi avevano consentito finora di rivedere l’opera presente. Per quanto sia consapevole che la mia età molto avanzata non mi lasci molte prospettive di riuscire a eseguire quest’opera in modo per me soddisfacente, tuttavia, dal momento che non ho abbandonato del tutto il progetto, e dal momento che voglio continuare a sentirmi obbligato a fare tutto quello che posso, ho lasciato che il paragrafo restasse così com’era quando fu pubblicato più di trent’anni fa, quando non nutrivo alcun dubbio sulla possibilità di eseguire tutto quello che vi era annunciato.






 
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